Categoria: Rassegna Stampa

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Non ci resta che la Rosneft: come il governo Gentiloni sta affondando nel pantano libico

di FEDERICO DEZZANI L’insediamento alla Casa Bianca di Donald Trump produce i suoi effetti in Libia, dove il “governo d’unità nazionale” di Faiez Al-Serraj, creato dall’amministrazione Obama riverniciando la precedente giunta islamista di Tripoli, è agli sgoccioli: la capitale, dilaniata dalle lotte tra fazioni, sta scivolando verso il caos. La crescente influenza di Mosca sulla Cirenaica si è invece tradotta in un primo accordo petrolifero, cui è seguito un disperato attacco delle milizie islamiste per strappare al generale Khalifa...

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Ucraina, l’esperimento NATO passa alla “Dottrina della Sicurezza Nazionale dell’Informazione”

di L’ANTIDIPLOMATICO   di Partito Comunista di Ucraina da solidnet.org Traduzione di Marx21.it  Il presidente dell’Ucraina ha varato la Dottrina della Sicurezza Nazionale dell’Informazione con il decreto del 25 febbraio 2017 N° 47/2017 Un’analisi del decreto dimostra come la grande mole di argomenti “legali”, termini scientifici e dichiarazioni disinvolte nascondano il vero scopo della Dottrina. La decisione assunta da Poroshenko attiva ora il meccanismo del controllo totale dell’informazione da parte dello stato. Il Ministero per la politica...

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Trump e l’FBI: un rapporto difficile

di LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici) Il rapporto tra Trump e l’FBI diventa sempre più complicato. Ma il ruolo ambiguo del Bureau nella politica americana ha una lunga storia Quattro giorni dopo la clamorosa sconfitta alle elezioni presidenziali americane dello scorso 8 novembre, la candidata democratica Hillary Clinton, durante una conference call con i maggiori finanziatori della sua campagna elettorale e nel pieno delle polemica sulle presunte interferenze di hacker russi nella campagna stessa, fece una...

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L’Europa dei padri non è quella dei figli

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Nicolas Fabiano) I padri del progetto europeo si convinsero che l’integrazione economica avrebbe supplito alla mancanza di integrazione politica. Ma sessant’anni di Mercato Unico Europeo non hanno saputo sancire la morte dello Stato-nazione. Sulle ceneri del fallimento di un’integrazione politica dell’Unione Europea (la Conferenza dell’Aja e la Comunità Europea di difesa per l’Unione degli eserciti 1953-1954) il 25 marzo del 1957 venne inaugurata il Mercato Europeo Comune di cui si celebra la...

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Sinistra, guarda te stessa

di ALESSANDRO GILIOLI Ha ragione Bersani quando dice che una parte dell’ex popolo di sinistra vota Movimento 5 Stelle: e che è inutile, anzi controproducente, l’invettiva continua verso Grillo e Casaleggio; e che questa invettiva – sia quando è fondata sia quando è strumentale – non riporta indietro un voto, perché ben altri sono i motivi di quella transumanza e non c’è cazzata del M5S che ne diminuisca i consensi. Ha torto Bersani quando dice,...

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Dal diario di un impaziente Note sparse su sinistra, Europa, sovranità (Prima parte)

di MIMMO PORCARO Schivare il concreto E’ da quando ho compreso il nesso tra Unione europea, dominio di classe e crisi irredimibile della sinistra, è da quel difficile passaggio (dovuto alla dura esperienza del secondo governo Prodi, da me vissuta direttamente anche a livello comunitario, ad una rilettura dei classici e poi ai testi di Bagnai, Cesaratto, Barra Caracciolo, Giacché ed altri) che mi torna spesso in mente una frase di Elias Canetti: “Schivare il...

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Quante guerre si combattono sull’acqua

di ALBERTO NEGRI Nel mondo si celebra la giornata dell’acqua ma le guerre per l’oro blu incendiano da sempre un Medio Oriente assetato. La Mesopotamia, “Terra tra di due fiumi”, il Tigri e l’Eufrate, si dibatte nella siccità e attende un altro rivolgimento geopolitico tra Mosul e Raqqa, le roccaforti del Califfato, per decidere il corso della storia e anche la nuova “idro-politica” regionale. Vista sotto questo profilo la guerra del Siraq, innescata dall’invasione americana...

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“Fate presto”: la trappola del lungo periodo

di ASIMMETRIE (Luigi Pecchioli) Esiste un pericolo che dovrebbe spingere i sostenitori del recupero della sovranità nazionale e tutti coloro che vogliono ristabilire il sistema costituzionale, umiliato e piegato dai Trattati europei, a “fare presto”, come sollecitava un indimenticabile titolo del Sole24Ore della fine del 2011, un pericolo che definisco come “la trappola del lungo periodo”. Prendo spunto da uno dei tanti interessanti post che si trovano su Goofynomics, quello dal titolo “Anni buttati”, nel quale è...

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L’Olanda “islamizzata” che nessuno racconta

di MARCELLO FOA Si fa presto, a dire: Olanda. Quella che vediamo noi da qui è parziale e, soprattutto, effimera. Fateci caso: è trascorsa meno di una settimana e nessuno ne parla più. Diciamoci la verità: nessuno avrebbe prestato attenzione alle elezioni politiche nei Paesi Bassi, se non ci fossero state la Brexit e l’elezione di Trump alla Casa Bianca e se non ci fosse stata la prospettiva di un successo, almeno relativo, del partito...

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Al crocevia: s’imbocca una nuova strada? hum….

di GIANFRANCO LA GRASSA Assange, quello di Wikileaks, ha lanciato “in pista” nuovi documenti che proverebbero l’esistenza di un complotto, guidato dalla Clinton (cioè dal per ora battuto establishment delle precedenti Amministrazioni americane), per arrivare addirittura all’impeachment di Trump e dare la presidenza (provvisoria immagino) a Pence. Vero, non vero? Resta il fatto che con tutta evidenza entrambe le maggiori organizzazioni dei Servizi Usa, CIA e FBI, da un pezzo hanno mostrato di giocare contro...

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“Un’Europa ridotta in macerie dai burocrati come Dijsselbloem”

di L’ANTIDIPLOMATICO Jeroen Dijsselbloem ha detto alla Frankfurter Allgemeine Zeitung che “i paesi in crisi” dovrebbero attenersi agli obiettivi di disavanzo fissati dalla Commissione europea e mostrare la stessa solidarietà degli stati della zona euro del nord durante la crisi finanziaria. “Come socialdemocratico, per me la solidarietà è estremamente importante”, ha detto Djisselbloem. “Ma quelli che la chiedono hanno anche doveri. Non posso spendere tutti i miei soldi in liquori e donne e poi supplicare il...

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La Francia allo specchio

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Andrea Muratore) La “Francosfera” di Marine Le Pen e la confusa prospettiva di un’Europa attiva del candidato “outsider” Macron. I due grandi favoriti per la conquista dell’Eliseo propugnano una visione del mondo che, per quanto diversa da quella dei leader dei partiti tradizionali, è destinata a vedere la sua fattibilità testata alla luce delle reali potenzialità geopolitiche della Francia odierna. Recentemente, chi scrive ha parlato, sulle colonne de L’Intellettuale Dissidente, dell’importanza che...